Francesco Falanga Nessun commento

-di Francesco Falanga | 28/02/17.

Le conserve di pomodoro italiano continuano a farsi strada sulle tavole dei consumatori in ogni angolo del mondo. L’export segna infatti un +5% nel 2015 rispetto al 2014. Le prospettive sembrano essere buone anche per il 2016, visto che nel mese di Ottobre sono stati quasi raggiunti i risultati dell’anno prima, con vendite per € 1.25 mld.

Il maggiore contributo della crescita dell’export di conserve di pomodoro viene da passate e sughi, mentre a segnare il passo sono i pomodori interi o in pezzi ( -4 %).

Tra i Paesi più interessanti da tener d’occhio per questo 2017 sono i Paesi dell’Africa Mediterranea, in particolare la Libia, che ha registrato una crescita a doppia cifra rispetto al 2015 ( + 90%) arrivando ad importare circa € 90 milioni.

L’Europa rimane la principale destinazione dell’oro rosso italiano, assorbendo circa il 66% dell’export. A rimanere in testa alla classifica dei Paesi importatori vi sono: Germania, seguita da Regno Unito e Francia. Anche se tutte e tre rimangono stabili rispetto ai consumi 2015. In Europa sono i Paesi Bassi che apprezzano sempre di più il prodotto italiano, incrementando le importazioni del 20%.

In continua crescita sono i mercati settentrionali del continente americano, USA e Canada, che hanno aumentato le importazioni dall’Italia, rispettivamente, del 7 % e del 15 %.

A destare la preoccupazione maggiore, per le conserve di pomodori interi o in pezzi, è una robusta diminuzione dei prezzi al kg (-10% circa). Mentre, i sughi e le passate mantengono un prezzo stabile ed incrementano i volumi di vendita di circa € 30 milioni rispetto al 2015. La comunicazione del valore qualitativo del prodotto italiano e l’organizzazione di rete vendite a gestione diretta appare come un passaggio necessario, sul quale lavorare intensamente affinché il pomodoro Made in Italy possa ritornare ai livelli Export del 2013 ( € 1.47 mld.).

Fonte: Elaborazione dati sul commercio estero dell’Istat.